Il Parlamento delle Isole Canarie ha approvato all’unanimità, di respingere la misura del plain packaging per il tabacco in Spagna.
L’iniziativa di rimuovere i loghi e i disegni sui pacchetti non ha dimostrato di ridurre il consumo e metterebbe in pericolo alcuni settori delle isole.
Il consumo non è diminuito
Il Parlamento invita il governo spagnolo a non attuare questa politica senza averne valutato l’impatto sulle Isole Canarie. In Paesi come l’Australia e il Regno Unito, dove è già applicata, il consumo non è diminuito e il contrabbando è cresciuto.
L’industria del tabacco rappresenta il 13,9% del PIL industriale e più di 4.500 posti di lavoro nelle isole. Il settore grafico, essenziale per la produzione di imballaggi, perderebbe fino al 17% del suo fatturato.
La misura potrebbe ridurre gli investimenti, delocalizzare le imprese e generare perdite di posti di lavoro qualificati.
Il plain packaging non si è dimostrato efficace nel ridurre il fumo, ma ha aumentato il commercio illegale in altri Paesi.
Le Isole Canarie avvertono che questa misura potrebbe danneggiare la loro economia, senza produrre risultati positivi.
Un recente studio dell’Afi stima che l’adozione del plain packaging, che elimina i loghi, i colori distintivi e la tipografia specifici del marchio, genererebbe perdite fino a 460 milioni di euro di valore aggiunto lordo all’anno e potrebbe interessare fino a 5.600 posti di lavoro, principalmente nei settori legati al tabacco.
Il peso del settore del tabacco nell’economia spagnola
Il settore del tabacco è un importante pilastro dell’economia spagnola, con un contributo di oltre 3,7 miliardi di euro al valore aggiunto lordo e 57.400 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti. Rappresenta lo 0,27% del PIL nazionale e lo 0,3% dell’occupazione, con un’importanza particolare in comunità come le Isole Canarie, l’Estremadura, la Cantabria, la Navarra e Madrid.
Unione delle Associazioni dei Tabaccai di Spagna
(Unión de Asociaciones de Estanqueros de España)